domenica 7 febbraio 2010
sabato 28 novembre 2009
29 novembre 2009 – domenica XIII di Luca
digiuno con pesce, vino e olio
Tono plagale IV – Vangelo Mattinale III
apolitikia
del tono Sei disceso dall'alto, o pietoso; hai accettato la sepoltura di tre giorni, per liberare noi dalle passioni: vita e risurrezione nostra, Signore, gloria a te.
della chiesa ...
kontakion
Oggi la Vergine viene nella grotta per partorire ineffabilmente il Logos che è prima dei secoli. Danza, terra tutta, che sei stata resa capace di udire questo; glorifica con gli angeli e i pastori il Dio che è prima dei secoli e che ha voluto mostrarsi come bimbo appena nato.
prokimenon
Fate voti e rendeteli al Signore nostro Dio. Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è grande il suo nome.
apostolos
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini (4, 1-7)
Fratelli, vi esorto – io, prigioniero per il Signore – a condurre una vita degna della vocazione con cui foste chiamati, con ogni umiltà, dolcezza e pazienza, sopportandovi a vicenda nell’amore, attenti a conservare l’unità dello spirito col vincolo della pace: un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza cui foste chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, una sola immersione; un solo Dio e Padre di tutti, che è sopra tutti, agisce per mezzo di tutti e dimora in tutti voi. A ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono del Cristo.
alliluia
- Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;
- preveniamo il suo volto con la confessione e con salmi acclamiamo a lui.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo Luca (18, 18-27)
In quel tempo un capo, per metterlo alla prova, chiese a Gesù: “Maestro buono, che debbo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio. Conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e la madre”. Egli allora disse: “Tutto ciò l’ho osservato fin dalla giovinezza”. Gesù ascoltò, e gli disse: “Ancora ti manca una cosa sola: vendi tutti quel che hai, distribuisci ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi”. Ma quello, udito ciò, diventò molto triste perché era molto ricco. Gesù, vedendo ch’era diventato molto triste, disse: “Quant’è difficile per chi ha beni entrare nel regno di Dio! E’ più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio”. Quelli che ascoltavano dissero: “Ma allora chi può salvarsi?” Egli allora disse: “Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio”.
Mercoledì 2, digiuno; con uso di vino e olio venerdì 4, e anche di pesce negli altri giorni
30 novembre - SantAndrea
Per tutta la terra è uscito il suo suono e sino ai confini del mondo le sue parole. I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani.
Lettura della prima epistola di Paolo ai Corinti (4, 9-16)
Fratelli, Dio ha messo all’ultimo posto noi apostoli, come condannati a morte, poiché siamo stati resi spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti, a motivo di Cristo; voi sapienti in Cristo. Noi deboli; voi forti. Voi gloriosi; noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, soffriamo la sete, soffriamo la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo erranti e fatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, consoliamo. Fino a oggi siamo divenuti come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti! Non per farvi arrossire vi scrivo questo, ma per ammonirvi, come miei figli amati. Potreste infatti avere anche diecimila pedagòghi in Cristo, ma non certo molti padri; io infatti vi ho generato in Cristo Gesù mediante il vangelo. Vi esorto, dunque: fatevi miei imitatori!
- Confesseranno i cieli le tue meraviglie, Signore, e la tua verità nella chiesa dei santi.
- Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è grande e terribile su tutti quelli che lo circondano.
Lettura del santo vangelo secondo Giovanni (1, 35-52)
In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!” E i due discepoli lo sentirono parlare, e seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, dice loro: “Che cercate?” Gli risposero: “Ravvì (che. tradotto, si dice: Maestro), dove abiti?” Dice loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; era circa la decima ora. Uno dei due che avevano ascoltato Giovanni e avevano seguito Gesù era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontra per primo suo fratello Simone, e gli dice: “Abbiamo trovato il Messia” (che, tradotto, è: Cristo). E lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: “Tu sei Simone, il figlio di Ionà; sarai chiamato Kifàs” (che si traduce: Pietro). Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trova Filippo e gli dice: “Seguimi”. Filippo era di Vithsaidhà, la città di Andrea e di Pietro. Filippo incontra Natanaele e gli dice: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti; Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret”. Natanaele gli disse: “Di Nazaret può essere qualcosa di buono?” Filippo gli dice: “Vieni e vedi”. Gesù, visto Natanaele che gli veniva incontro, dice di lui: “Ecco davvero un Israelita, in cui non c’è falsità”. Natanaele gli dice: “Da dove mi conosci?” Gesù rispose e gli disse: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico”. Gli risponde Natanaele: “Ravvì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei re d’Israele!” Rispose Gesù e gli disse: “Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico, credi? Vedrai cose più grandi di queste!” Poi gli dice: “In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo”.
giovedì 19 novembre 2009
22 novembre 2009 – domenica dopo festa
digiuno con pesce, vino e olio
Tono grave – Vangelo Mattinale II
apolitikia
del tono Con la tua croce hai distrutto la morte; hai aperto al ladrone il paradiso; hai mutato in gioia il lamento delle miròfore, e ai tuoi apostoli ha ordinato di annunciare che sei risorto, o Cristo Dio, per elargire al mondo la grande misericordia.
della festa Oggi è il preludio del beneplacito del Signore e il primo annuncio della salvezza degli uomini. Agli occhi di tutti la Vergine si mostra nel tempio di Dio, e a tutti preannuncia il Cristo. Anche noi a gran voce a lei acclamiamo: Gioisci, compimento dell’economia del Creatore.
della chiesa ...
kontakion
Il purissimo tempio del Salvatore, il tàlamo prezioso e verginale, il tesoro sacro della Gloria di Dio, è oggi introdotto nella casa del Signore, portandovi insieme la grazia del divino Spirito, e gli angeli di Dio a lei inneggiano: Costei è celeste dimora.
prokimenon
Il Signore darà forza al suo popolo, il Signore benedirà il popolo suo con la pace. Portate al Signore, figli di Dio; portate al Signore gli agnelli.
apostolos
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini (2, 14-22)
Fratelli, Cristo è la nostra pace, lui che di due popoli fece una sola unità abbattendo il muro divisorio, annullando nella sua carne l’inimicizia - la legge dei dogmatici precetti – per creare in se stesso, dei due popoli, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare con Dio entrambi - in un solo corpo - mediante la croce, dopo aver ucciso in se stesso l’inimicizia. E venne per evangelizzare la pace a voi, i lontani, e pace ai vicini, perché, per suo mezzo, entrambi abbiamo libero accesso al Padre in un solo Spirito. Così dunque non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui ogni edificio cresce in armoniosa disposizione come tempio santo nel Signore; in lui anche voi siete incorporati nella costruzione come dimora di Dio nello Spirito.
alliluia
- E’ bene confessare al Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo,
- per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo Luca (12, 16-21)
Il Signore ha detto questa parabola: “Fu produttiva assai la campagna di un uomo ricco. Discorreva tra sé, dicendo: Non ho dove raccogliere i miei raccolti, come farò? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi, vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: Anima, hai molti beni messi da parte per molti anni. Riposati, mangia, bevi e sta’ allegra. Ma Dio gli disse: Stolto! questa stessa notte ti verrà richiesta l’anima, e a chi andranno le cose che hai preparato? Così accade a chi accumula tesori per sé stesso e non si arricchisce davanti a Dio”.
Venerdì, digiuno; con licenza di vino e olio mercoledì, e anche di pesce negli altri giorni
25 novembre - Santa Caterina \ San Mercurio
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio d’Israele. Nelle Chiese benedite Dio, il Signore dalle fonti d’Israele.
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi (3, 20 – 4, 3)
Fratelli, la nostra patria è nei cieli, donde aspettiamo con ansia il Salvatore, il Signore Gesù Cristo, che trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, secondo l’energia del suo potere di sottomettere a sé tutte le cose. Pertanto, fratelli miei amati e desiderati, mia gioia e mia corona, siate saldi così nel Signore, carissimi.
- Ho atteso, tanto atteso il Signore, e si è volto a me e ha esaudito la mia supplica,
- ha posto i miei piedi sulla roccia.
Lettura del santo vangelo secondo Giovanni (15, 17 - 16, 2)
Il Signore ha detto ai suoi discepoli: “Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordate la parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono chi mi ha inviato. Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero il peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio. Se non avessi fatto in mezzo a loro opere che nessun altro mai ha fatto, non avrebbero il peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. Questo perché si adempisse quella parola scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione. Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli testimonierà per me; e anche voi testimoniate, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non siate scandalizzati. Sarete espulsi dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio”.
[Typikà recenti indicano il vangelo del 21 novembre (come finefesta); altri, che considerano solo la festa di santa Caterina, indicano Galati 3, 23 – 4, 5 e Marco 5, 24-34, per un loro generico – e forse infelice – riferimento alla donna]
giovedì 12 novembre 2009
15 novembre 2009 – domenica VIII di Luca
san Gurìa e altri con lui \ digiuno con pesce, vino e olio
Tono plagale II – Vangelo Mattinale I
apolitikia
del tono Le potenze angeliche si appressarono al tuo sepolcro, e i custodi divennero come morti, mentre Maria stava presso la tomba, cercando il tuo corpo immacolato. Tu hai depredato l’ade, senza esserne toccato; tu sei andato incontro alla Vergine, donando la vita. O risorto dai morti, Signore, gloria a te.
dei santi Tu che ci hai donato, o Cristo Dio, i prodigi dei tuoi santi martiri come muro inespugnabile, per le loro suppliche disperdi i disegni delle genti e rafforza gli scettri del regno, perché tu solo sei buono e amico degli uomini.
della chiesa …
kontakion
Il purissimo tempio del Salvatore, il tàlamo prezioso e verginale, il tesoro sacro della Gloria di Dio, è oggi introdotto nella casa del Signore, portandovi insieme la grazia del divino Spirito, e gli angeli di Dio a lei inneggiano: Costei è celeste dimora.
prokimenon
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la tua eredità. A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non stare in silenzio con me.
apostolos
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini (
Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per l’immenso amore col quale ci ha amati, per quanto morti in seguito alle trasgressioni, ci ha fatto rivivere col Cristo – per grazia foste salvati – e ci ha risuscitati e insediati nella sommità dei cieli insieme con Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la traboccante ricchezza della sua grazia con la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Infatti siete salvi per la grazia tramite la fede; e ciò non proviene da voi ma è dono di Dio; né dalle opere, perché nessuno se ne vanti. In realtà siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone: Dio le ha predisposte perché le praticassimo.
alliluia
- Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo dimorerà al riparo del Dio del cielo.
- Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio rifugio: il mio Dio! Spererò in lui.
lunedì, martedì, giovedì e sabato: digiuno con pesce, vino e olio; mercoledì e venerdì: digiuno
21 Novembre – Ingresso della Tuttasanta
L’anima mia magnifica il Signore e ha esultato il mio spirito in Dio, mio salvatore, perché ha chinato lo sguardo sulla piccolezza della sua serva; ed ecco d’ora innanzi mi diranno beata tutte le generazioni.
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9, 1-7)
Fratelli, anche la prima alleanza aveva norme di culto e il santuario terrestre. Fu preparata infatti una tenda, la prima, nella quale vi erano il candelabro, la mensa e la presentazione dei pani, ed è detta Santo. Dietro la seconda cortina c’era una tenda chiamata Santo dei Santi, che aveva l’altare d’oro dell’incenso e l’arca dell’alleanza, ricoperta intorno dappertutto d’oro. In questa c’era un’anfora d’oro con la manna e il bastone d’Aronne che era fiorito, e le tavole dell’alleanza; sopra di essa i Cherubini di gloria ombreggiavano il propiziatorio. Di queste cose non è ora il caso di parlare in dettaglio. Essendo le cose così disposte, nella prima tenda entrano in ogni tempo i sacerdoti che compiono i servizi del culto. Invece nella seconda entra solo il gran sacerdote, una sola volta l’anno, non senza il sangue che offre per se stesso e per i peccati d’ignoranza del popolo.
- Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
- imploreranno il tuo volto i ricchi del popolo della terra.
Lettura del santo vangelo secondo Luca (
In quel tempo Gesù entrò in un villaggio e lo accolse una donna, di nome Marta, che aveva una sorella, chiamata Maria. Essa sedette ai piedi del Signore e ascoltava la sua parola, mentre Marta era occupata in molti servizi. Perciò venne a dire: "Signore, non t’importa che mia sorella mi lasci sola a servire? Dille dunque che mi venga in aiuto". Allora il Signore rispose e le disse: "Marta, Marta! tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore che non le sarà tolta". Mentre parlava così, una donna alzò la voce dalla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno che hai succhiato!" Ed egli disse: "Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono".
venerdì 6 novembre 2009
13 novembre: san Giovanni Crisostomo
La mia bocca parlerà sapienza, e la meditazione del mio cuore intelligenza. Ascoltate questo, genti tutte, porgete orecchio voi tutti che abitate il mondo.
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7, 26 – 8, 2)
Fratelli, a noi occorreva un tale gran sacerdote: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori, elevato al di sopra dei cieli. Egli non ha bisogno, come i sommi pontefici, di offrire tutti i giorni vittime prima per i propri peccati, poi per quelli del popolo, perché lo ha fatto una volta per tutte offrendo se stesso. Infatti la Legge costituisce sommi pontefici uomini soggetti a debolezza, mentre la parola del giuramento, successiva alla Legge, ha perfezionato per l’eternità il Figlio. Il punto capitale delle cose dette è questo: noi abbiamo un tale gran sacerdote che si è assiso alla destra del trono della Maestà nei cieli, liturgo del santuario e della tenda, quella vera che ha piantato il Signore, non un uomo.
- La bocca del giusto mediterà la sapienza e la sua lingua parlerà del giudizio.
- La legge del suo Dio è nel suo cuore e non sarà posto inciampo ai suoi passi.
Lettura del santo vangelo secondo Giovanni (10, 9-16)
Il Signore ha detto: “Io sono la porta; chi entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare e uccidere e distruggere: Io sono venuto affinché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la sua vita per le sue pecore, ma il salariato che non è pastore, cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde, perché è un salariato e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore e conosco le mie e le mie conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre e offro la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono in questo recinto. Anche quelle devo guidare: ascolteranno la mia voce e saranno un solo gregge, un solo pastore”.
8 novembre 2009 – domenica VII di Luca
Gli angeli
Tono plagale I – Vangelo Mattinale XI
apolitikia
del tono Cantiamo, fedeli, e adoriamo il Logos coeterno al Padre e allo Spirito, partorito dalla Vergine a nostra salvezza: perché nella carne ha voluto salire sulla croce, sottoporsi alla morte e risuscitare i morti con la sua risurrezione gloriosa.
dei santi Capi supremi dei celesti eserciti, noi indegni vi supplichiamo: con le vostre preghiere siate per noi baluardo; custodite al riparo delle ali della vostra gloria immateriale noi che ci prostriamo e con insistenza gridiamo: Liberateci dai pericoli, voi che siete principi delle superne schiere.
della chiesa ...
kontakion
Il purissimo tempio del Salvatore, il tàlamo prezioso e verginale, il tesoro sacro della Gloria di Dio, è oggi introdotto nella casa del Signore, portandovi insieme la grazia del divino Spirito, e gli angeli di Dio a lei inneggiano: Costei è celeste dimora.
prokimenon
Egli fa i suoi angeli come soffi di vento e i suoi liturghi come fuoco ardente. Benedici, anima mia, il Signore; Signore Dio mio ti sei grandemente esaltato.
apostolos
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (2, 2-10)
Fratelli, se la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come potremo scampare noi se trascuriamo una salvezza così grande? Questa, infatti, dopo essere stata promulgata all’inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l’avevano udita, mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e vari atti di potenza e doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la sua volontà. Non certo agli angeli ha sottomesso il mondo futuro, del quale parliamo. Anzi qualcuno ha testimoniato in qualche luogo: Che cos’è l’uomo perché ti ricordi di lui, o il figlio dell’uomo, perché lo visiti? Di poco l’hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e d’onore l’hai coronato, hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi. Avendo sottomesso tutto a lui, non ha lasciato nulla che non gli fosse soggetto. Al presente non vediamo ancora tutte le cose a lui sottomesse; ma vediamo Gesù, fatto di poco inferiore agli angeli, coronato di gloria e onore a causa delle sofferenze della morte, affinché per grazia di Dio gustasse la morte a vantaggio di tutti. Conveniva infatti che colui per il quale e mediante il quale sono tutte le cose, lui che condusse molti figli alla gloria, rendesse perfetto tramite la passione il capo della loro salvezza.
alliluia
- Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nei cieli altissimi.
- Lodatelo, voi tutti angeli suoi; lodatelo, voi tutte sue schiere.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo Luca (8, 41-56)
In quel tempo venne un uomo di nome Iàiro, che era capo della sinagoga. Gettatosi ai piedi di Gesù, lo supplicava di entrare nella sua casa, perché la sua unigenita figlia, di dodici anni circa, stava morendo. Mentre andava, la folla lo soffocava. Una donna che da dodici anni aveva flusso di sangue e che aveva speso tutto il patrimonio coi medici - non poté essere guarita - gli si avvicinò alle spalle, toccò l’orlo del suo mantello e subito stagnò il flusso di sangue. Gesù disse: “Chi mi ha toccato?” Tutti negavano, ma Pietro e quelli che erano con lui dissero: “Capo, la folla ti stringe e ti schiaccia, e dici: Chi mi ha toccato?” Gesù disse: “Qualcuno mi ha toccato; so che una potenza è uscita da me”. Vide allora la donna, che non rimase nascosta. Tremante venne e si prostrò davanti a lui, spiegando a tutto il popolo per quale motivo lo avesse toccato e come fu subito risanata. Egli allora le disse: “Figlia, la tua fede ti ha salvato; va’ in pace”. Mentre ancora parlava, dal capo della sinagoga viene uno a dire: “E’ morta tua figlia; non disturbare più il Maestro”. Ma Gesù, avendo udito, rispose: “Non temere; soltanto abbi fede e sarà salvata”. Quando giunse alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo, al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e si battevano il petto per lei. Ma egli disse: “Non piangete! Non è morta, ma dorme”. Essi lo deridevano, sapendo che era morta; ma egli, prendendole la mano, gridò dicendo: “Fanciulla, alzati!” E lo spirito ritornò in lei e all’istante si alzò. E ordinò di darle da mangiare. I genitori rimasero sbalorditi ma egli comandò loro di non parlare a nessuno dell’accaduto.
kinoniko
[Egli fa i suoi angeli come soffi di vento e i suoi liturghi come fiamma di fuoco.] Lodate il Signore nei cieli; lodatelo nell’alto dei cieli. Alliluia!
mercoledì 11 e venerdì 13, digiuno con olio e vino; domenica 15, digiuno con pesce, vino e olio
sabato 31 ottobre 2009
1 novembre 2009 – domenica V di Luca
1 novembre 2009 – domenica V di Luca
santi Cosma e Damiano
Tono IV – Vangelo Mattinale X
apolitikia
del tono Appreso dall’angelo il radioso annuncio della risurrezione, e libere dalla sentenza data ai progenitori, le discepole del Signore dicevano fiere agli apostoli: E’ stata spogliata la morte; è risorto il Cristo Dio, per donare al mondo la grande misericordia.
dei santi Santi anarghiri e taumaturghi, visitateci nelle nostre infermità: gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date a noi.
della chiesa ...
kontakion
Avvocata mai confusa dei cristiani, stabile mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le supplici voci dei peccatori, ma accorri in aiuto, tu che sei buona, di chi con fede a te grida: Presto intercedi per noi, affrettati a salvarci, tu che sempre proteggi chi ti onora, Madre di Dio.
prokimenon
Per i santi che sono nella sua terra ha reso mirabili tutte le sue volontà in loro. Contemplavo il Signore davanti a me sempre, perché è alla mia destra affinché non sia scosso.
apostolos
Lettura della prima epistola di Paolo ai Corinti (12, 27 – 13, 8)
Fratelli, voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte. Alcuni sono stati posti da Dio nella Chiesa anzitutto come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo come maestri; poi i poteri, i carismi delle guarigioni e dell’assistenza, del governo e della varietà di lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti hanno poteri? Forse hanno tutti i carismi delle guarigioni? Forse parlano tutti in lingue? Forse tutti interpretano? Aspirate ai carismi più grandi. Vi addìto anche la via per eccellenza. Se anche parlo le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho l’amore, sono un bronzo sonante e un cembalo strepitante. E se ho la profezia, e conosco tutti i misteri e tutta la gnosi, e se ho tutta la fede, tanto da spostare le montagne, ma non ho l’amore, non sono niente. E se anche distribuisco in cibo tutte le mie sostanze e - per vantarmi - consegno il mio corpo, ma non ho l’amore, non mi giova nulla. L’amore è paziente, è benevolo l’amore, non invidia. L’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta sconvenientemente, non cerca il suo interesse, non si adìra, non calcola il male, non giosce dell’ingiustizia ma si compiace della verità: tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L’amore mai va in rovina.
alliluia
- Ed ecco, che cosa è bello o che cosa dà gioia, se non l’abitare dei fratelli insieme?
- Là ha disposto il Signore la benedizione, la vita in eterno.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo Luca (16, 19-31)
Il Signore ha detto: “Un uomo era ricco, e vestiva di porpora e bisso, e ogni giorno faceva splendide feste. Un povero, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, e desiderava sfamarsi con le brìciole che cadevano dalla tavola del ricco, ma nessuno gliene dava, e i cani venivano a leccare le sue ferite. Avvenne poi che il povero morì e fu portato dagli angeli nel grembo di Abramo. Morì anche il ricco, e fu sepolto; e alzando nell’ade i suoi occhi, trovandosi tra tormenti, da lontano vide Abramo e Lazzaro in grembo a lui. E gridando disse: Padre Abramo! Abbi pietà di me e manda Lazzaro perché immerga la punta del suo dito nell’acqua e mi rinfreschi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma! Gli disse Abramo: Figlio! Ricorda che hai ricevuto i tuoi beni durante la tua vita, e parimenti Lazzaro i mali. Ma ora lui qui è consolato e tu invece sei tormentato. E in tutte queste cose tra noi e voi è stato posto un grande abisso; chi di qua vuole passare da voi, non può, e chi da voi vuole attraversare di qua, non può. Allora disse: Ti prego, padre! Mandalo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli: li scongiuri che non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Gli dice Abramo: Hanno Mosè e i profeti; ascoltino loro! Egli disse: No, padre Abramo! Ma se qualcuno viene a loro dai morti, si convertiranno. Gli rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non sarebbero convinti neppure se qualcuno risorgesse dai morti”.
mercoledì 4 e venerdì 6: digiuno
mercoledì 14 ottobre 2009
18 ottobre 2009 – domenica XIX di Luca
san Luca evangelista
Tono II – Vangelo Mattinale VIII
apolitikia
del tono Quando discendesti nella morte, o vita immortale, allora mettesti a morte l’ade con la folgore della tua divinità; e quando risuscitasti i morti dalle regioni sotterranee, tutte le schiere delle regioni celesti gridavano: O Cristo datore di vita, Dio nostro, gloria a te.
del santo Santo apostolo ed evangelista Luca, intercedi presso Dio misericordioso perché conceda alle anime nostre la remissione delle colpe.
della chiesa ...
kontakion
Avvocata mai confusa dei cristiani, stabile mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le supplici voci dei peccatori, ma accorri in aiuto, tu che sei buona, di chi con fede a te grida: Presto intercedi per noi, affrettati a salvarci, tu che sempre proteggi chi ti onora, Madre di Dio.
prokimenon
Per tutta la terra è uscito il suo suono e sino ai confini del mondo le sue parole. I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani.
apostolos
Lettura dell’epistola di ai Colossesi (4, 5-11; 14-18)
Fratelli, comportatevi saggiamente con quelli di fuori, cogliendo ogni occasione. Il vostro parlare sia sempre gentile e salato, in modo da saper come rispondere a ciascuno. Su quanto mi riguarda v’informerà Tìchico, diletto fratello, fedele ministero e mio compagno nel servizio del Signore. Ve lo mando perché io conosca la vostra situazione e perché consoli i vostri cuori, insieme con Onèsimo, fedele e diletto fratello, fedele e diletto fratello, che è dei vostri: v’informeranno di tutte le cose di qua. Vi salutano Aristarco, mio compagno di prigionia, e Marco, cugino di Bàrnaba, riguardo al quale riceveste istruzioni; se venisse da voi, accoglietelo. Vi salutano Luca, il caro medico, e Dhimà. Salutate i fratelli di Laodicea, Ninfas con la Chiesa che si raduna in casa sua. Quando avrete letto questa lettera, fatela leggere anche nella Chiesa di Laodicea; anche voi leggete quella che riceverete da Laodicea. Dite ad Archippo: Bada di compiere bene il ministero che hai ricevuto nel Signore. Il saluto è di mano mia, di Paolo. Ricordatevi delle mie catene. La grazia sia con voi. Amin.
alliluia
- Confesseranno i cieli le tue meraviglie, Signore, e la tua verità nella chiesa dei santi.
- Dio è glorificato nella chiesa dei santi; è grande e terribile su tutti quelli che lo circondano.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo Luca (10, 16-21)
Il Signore ha detto ai suoi discepoli: “Chi ascolta voi, ascolta me; chi respinge voi, respinge me; chi mi respinge, respinge Colui che mi ha mandato”. I settantadue allora tornarono con gioia, dicendo: “Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome”. Egli allora disse: “Ho visto il Satana che cadeva come folgore dal cielo. Ecco, vi ho dato il potere di camminare su serpenti e scorpioni e su ogni potenza del nemico. Nulla vi potrà far danno. Non rallegratevi però perché gli spiriti si sottomettono a voi, rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”. In quell’ora Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, così la benevolenza è stata innanzi a te!”.
mercoledì 21: digiuno; venerdì 23: digiuno con olio e vino
giovedì 8 ottobre 2009
11 ottobre 2009 – domenica IV di Luca
I Padri del VII Concilio Ecumenico (inaugurazione dell’anno catechistico)
Tono I – Vangelo Mattinale VII
apolitikia
del tono Sigillata la pietra dai giudei, mentre i soldati erano a guardia del tuo corpo immacolato, sei risorto il terzo giorno, o Salvatore, donando la vita al mondo. Per questo le schiere celesti gridavano a te, datore di vita: Gloria alla tua risurrezione, o Cristo; gloria al tuo regno; gloria alla tua economia, o solo amico degli uomini.
dei Padri Tu sei più che glorioso, o Cristo Dio nostro, tu che hai stabilito come astri sulla terra i nostri padri e per mezzo loro ci hai guidati tutti alla vera fede: tu che sei pieno d’ogni compassione, gloria a te!
della chiesa ...
kontakion
Avvocata mai confusa dei cristiani, stabile mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le supplici voci dei peccatori, ma accorri in aiuto, tu che sei buona, di chi con fede a te grida: Presto intercedi per noi, affrettati a salvarci, tu che sempre proteggi chi ti onora, Madre di Dio.
prokimenon
Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri padri, e lodato e glorificato è il tuo nome nei secoli, poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto; tutte le tue opere sono vere e rette le tue vie.
apostolos
Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (3, 8-15)
Diletto figlio Tito, questa parola è degna di fede e io voglio che tu sia fermo su tali cose, affinché quelli che hanno creduto in Dio si sforzino di eccellere nelle opere buone. Ciò è bello e utile agli uomini. Evita invece sciocche investigazioni, genealogie, risse e polemiche riguardo alla Legge, perché sono inutili e vane. Dopo un primo e un secondo ammonimento evita l’uomo eretico: ben sai che quello è pervertito e continuerà a peccare, condannandosi da sé. Quando ti avrò mandato Artema o Tìchico, affrettati a raggiungermi a Nicòpoli, perché lì ho deciso di passare l’inverno. Provvedi diligentemente a Zinà, il giurista, e ad Apollo: che non manchi loro nulla. Imparino anche i nostri a eccellere nel fare il bene per essere d’aiuto nelle necessità, affinché non rimangano infruttuosi. Ti salutano tutti coloro che sono con me, Saluta quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi. Amin.
alliluia
- O Dio, con le nostre orecchie abbiamo udito, i nostri padri ci hanno annunciato l’opera che hai compiuto ai loro giorni, nei giorni antichi.
- Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li ha liberati.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo secondo Luca (8, 5-15)
Il Signore ha detto questa parabola: “Uscì il seminatore a seminare i suoi semi. Mentre seminava, uno cadde lungo la strada, fu calpestato e gli uccelli lo mangiarono. Un altro cadde sulla roccia, germogliò e si seccò perché non aveva umidità. Un altro cadde in mezzo alle spine, le spine crebbero insieme e lo soffocarono. Un altro cadde sulla terra buona, germogliò e fruttò cento volte tanto”. E detto questo, gridò: “Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!” Allora i suoi discepoli gli chiedevano cosa fosse questa parabola. Ed egli disse: “A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio; agli altri parlo in parabole affinché guardando non vedano e ascoltando non comprendano. La parabola è questa: il seme è la parola di Dio. Quelli lungo la strada sono quelli che hanno ascoltato ma poi viene il diavolo e toglie la parola dal loro cuore perché, non avendo creduto, non siano salvati. Quelli sulla roccia sono quelli che ascoltano con gioia e accolgono la parola ma non hanno radice: per il momento credono, ma al tempo della tentazione si allontanano. Quello che è caduto tra le spine, sono quelli che hanno ascoltato ma, camminando sotto le preoccupazioni, e la ricchezza, e i piaceri della vita, restano soffocati e non arrivano a maturazione. Quello nella terra buona, sono quelli che hanno ascoltato la parola e la conservano in un cuore bello e buono, e nella pazienza portano frutto”.
martedì 29 settembre 2009
4 ottobre 2009 – domenica II di Luca
Tono plagale IV – Vangelo Mattinale VI
apolitikia
del tono Sei disceso dall'alto, o pietoso; hai accettato la sepoltura di tre giorni, per liberare noi dalle passioni: vita e risurrezione nostra, Signore, gloria a te.
della chiesa ...
kontakion
Avvocata mai confusa dei cristiani, stabile mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le supplici voci dei peccatori, ma accorri in aiuto, tu che sei buona, di chi con fede a te grida: Presto intercedi per noi, affrettati a salvarci, tu che sempre proteggi chi ti onora, Madre di Dio.
prokimenon
Fate voti e rendeteli al Signore nostro Dio. Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è grande il suo nome.
apostolos
Lettura della seconda epistola di Paolo ai Corinti (6, 16 - 7, 1)
Fratelli, voi siete tempio del Dio vivente, come ha detto Dio: Abiterò e camminerò in mezzo a loro, e sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e mettetevi in disparte, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. E io vi accoglierò e sarò per voi un padre e voi sarete per me figli e figlie, dice il Signore onnipotente. Con tali promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la santificazione, nel timore di Dio.
alliluia
- Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;
- preveniamo il suo volto con la confessione e con salmi acclamiamo a lui.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo secondo Luca (6, 31-36)
Il Signore ha detto: “Come volete che gli uomini facciano a voi, così fate loro. Se amate chi vi ama, che grazia è per voi? Infatti, anche i peccatori amano chi li ama. Infatti, se fate del bene a chi fa del bene a voi, che grazia è per voi? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro dai quali sperate di ricevere, che grazia è per voi? Anche i peccatori prestano ai peccatori per ricevere cose uguali. Piuttosto amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperare niente in contraccambio e la vostra ricompensa sarà grande; e sarete figli dell’Altissimo perché egli è buono sugli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi come è misericordioso il vostro Padre”.
mercoledì 7 e venerdì 9 ottobre: digiuno
mercoledì 23 settembre 2009
27 settembre 2009 – domenica I di Luca
san Callistrate e altri con lui
Tono grave – Vangelo Mattinale V
apolitikia
del tono Con la tua croce hai distrutto la morte; hai aperto al ladrone il paradiso; hai mutato in gioia il lamento delle miròfore, e ai tuoi apostoli ha ordinato di annunciare che sei risorto, o Cristo Dio, per elargire al mondo la grande misericordia.
dei santi I tuoi martiri, Signore, con la loro lotta hanno ricevuto da te, nostro Dio, la corona dell’incorruttibilità; con la tua forza, infatti, hanno abbattuto i tiranni e hanno anche spezzato le impotenti audacie dei demoni. Per le loro preghiere, o Cristo Dio, salva le anime nostre.
della chiesa ...
kontakion
Avvocata mai confusa dei cristiani, stabile mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le supplici voci dei peccatori, ma accorri in aiuto, tu che sei buona, di chi con fede a te grida: Presto intercedi per noi, affrettati a salvarci, tu che sempre proteggi chi ti onora, Madre di Dio.
prokimenon
Il Signore darà forza al suo popolo, il Signore benedirà il popolo suo con la pace. Portate al Signore, figli di Dio; portate al Signore gli agnelli.
apostolos
Lettura della seconda epistola di Paolo ai Corinti (6, 1-10)
Fratelli, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio, poiché siamo suoi collaboratori. Egli dice infatti: Nel tempo favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ecco adesso il tempo favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! A nessuno diamo scandalo in qualcosa, perché non venga biasimato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio, con molta pazienza, nelle tribolazioni, nei bisogni, nelle angustie, nelle percosse, nelle carceri, nelle sommosse, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, sapienza, longanimità, bontà, Spirito Santo, amore sincero; con la parola di verità, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia nella destra e nella sinistra; nella gloria e nel disprezzo, nella cattiva fama e nella buona fama; ritenuti ingannatori e invece veritieri; come sconosciuti, eppure conosciuti; moribondi, eppure viviamo; puniti, ma non messi a morte; afflitti, eppure sempre lieti; poveri, mentre arricchiamo molti; nullatenenti, ma tutto possedenti!
alliluia
- E’ bene confessare al Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo,
- per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte.
vangelo
Lettura del santo vangelo secondo secondo Luca (5, 1-11)
In quel tempo Gesù stava presso il lago di Ghenisarèt e vide due barche poste presso il lago e i pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salito su una barca, che era di Simone, lo pregò di allontanarsi un po’ da terra. E seduto, ammaestrava le folle dalla barca. Quando poi terminò di parlare, disse a Simone: “Allontànati al largo e calate le vostre reti per la pesca”. Simone rispose e disse: “Capo, abbiamo faticato per l’intera notte e niente abbiamo preso; però sulla tua parola calerò le reti”. Fecero così e rinchiusero una gran quantità di pesci e le loro reti si rompevano. Allora fecero segno ai compagni dell’altra barca ché venissero ad aiutarli. Vennero e riempirono entrambi le barche al punto di affondare. Vedendo questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù dicendo: “Allontànati da me, Signore, perché sono uomo peccatore!” Egli infatti e tutti quelli che erano con lui erano stupiti per la pesca dei pesci che avevano preso. Lo stesso anche Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano compagni di Simone. E Gesù disse a Simone: “Non temere: da questo momento prenderai vivi gli uomini”. Portate le barche a terra, abbandonarono tutto e lo seguirono.